AIA e AVIS insieme

02/07/2018

di Peletti Stefano

 

Associazione Italiana Arbitri e Associazione Volontari Italiani Sangue, un connubio solidale duraturo nel tempo. La stagione sportiva degli arbitri della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti è da pochi giorni terminata, ma se gli atleti si fermeranno per le meritate vacanze estive quella che non si fermerà nemmeno in estate è la solidarietà; questo perché anche nei caldi mesi di luglio e agosto le donazioni di sangue per le ventiquattro fischietti che hanno aderito all’AVIS cittadina andranno avanti. La spinta propulsiva del presidente Annunziato Scopelliti e dell’arbitro benemerito Pietro Valcarenghi (ex presidente della Sezione AVIS di Crema) ha fatto in modo che la percentuale di arbitri donatori sia passata dal 5% di gennaio all’attuale 23%, con la promessa di incrementare ancor di più il numero di volontari.

Nei mesi di marzo e aprile gli arbitri della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti sono scesi in campo al fianco della Sezione AVIS di Crema, indossando una maglietta celebrativa durante le gare ufficiali dei campionati provinciali fino alla Seconda Categoria, allo scopo di contribuire alla sensibilizzazione della comunità calcistica locale sull’importanza della donazione di sangue; si tratta di un gesto molto semplice, ma che può davvero salvare una vita, e che garantisce ai donatori un controllo costante dello stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. Il progetto di sponsorizzazione etica tra l’AVIS, che fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana, e l’AIA è giunto alla sua settima edizione e promette di durare nel tempo.

Domenica 24 giugno 2018 un torneo di calcio tra gli arbitri delle Sezioni AIA di Bergamo, Brescia, Chiari e Crema, il VI Memorial Cristian Bertolotti, ha visto ancora una volta l’attiva partecipazione dell’Associazione Volontari Italiani Sangue che con bandiere, striscioni e stendardi ha invaso il centro sportivo. Un pomeriggio all’insegna quindi dello sport, del divertimento e del volontariato che ha registrato la partecipazione attiva di cento sportivi. Anche in occasione del torneo di Beach Volley che andrà in scena la prossima settimana a Casale Cremasco-Vidolasco (CR) i ragazzi e le ragazze della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti indosseranno la maglia dello sponsor etico AVIS.

Gli arbitri della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti non combattono l’indifferenza a parole, ma lo fanno con i fatti perché sono attivi donatori di sangue. Periodicamente numerosi di loro siedono sulle poltrone del Centro Trasfusionale S.I.M.T. di Crema per donare il sangue o il plasma.

La forza di un gruppo, come quello arbitrale, risiede nella solidarietà e nella disponibilità di tutti per il bene comune.

Siamo fieri di voi!

01/07/2018

di Pasquetto Giacomo

 

Orgoglio. Un termine forte, usato raramente, rappresentante di un'emozione che qualcuno riesce a generare in altre persone raggiungendo grandi risultati. Come ogni anno, all'inizio di luglio, nell’Associazione Italiana Arbitri vengono resi ufficiali i passaggi di categoria a livello nazionale tramite la pubblicazione di un comunicato ufficiale. Numerosissimi sono i nomi che ogni anno appaiono nero su bianco su quelle pagine, ma più importante è senz'altro la parola a fianco, ovvero la Sezione di provenienza. Diversamente da quanto si può immaginare, l'arbitro non è una figura solitaria: ogni arbitro è sostenuto durante tutta la stagione sportiva dal presidente e dai colleghi di Sezione. Proprio quest'ultimi, leggendo i nomi a loro famigliari, provano un forte senso d'orgoglio. Fortunatamente per la nostra Sezione, anche Crema ha visto alcuni suoi gioielli apparire su quel comunicato ufficiale. Partendo dagli Arbitri Effettivi, è semplicemente straordinario ciò che è stato fatto sul campo dai fratelli Marco e Stefano Peletti, capaci di approdare alla C.A.N. D (Commissione Arbitri Nazionale della Serie D) dalla C.A.I.. Numerosi gli aerei presi e le fatiche compiute, ripagate però da una soddisfazione incredibile. Dei ragazzi semplici e genuini, di 24 e 27 anni, sempre presenti in Sezione, aiutanti efficientissimi del presidente Scopelliti, essendo parte del Consiglio Direttivo Sezionale con importanti mansioni tecniche e associative. I fratelli Peletti riportano il nome di Crema in una categoria che la vedeva assente da ben 12 anni. Passando alla massima categoria regionale, la bandiera della nostra sezione è stata rappresentata ad importanti livelli da un talento della categoria, Vailati Gianmarco, in grado a soli 23 anni di dirigere egregiamente la finale di Coppa Italia Eccellenza della Lombardia. Questi risultati non sono passati inosservati, valendo la C.A.I. (Commissione Arbitri Interregionale) per il giovane arbitro cremasco, nonchè preparatore atletico del polo sezionale. Oltre alla figura dell'Arbitro Effettivo l'A.I.A. presenta tra le sue fila anche quella dell'Osservatore Arbitrale, avente il difficile compito di valutare la prestazione del direttore di gara durante una partita. La nostra Sezione si è messa in luce anche grazie ad uno di questi osservatori, Laghi Viero, associato dal 2000 e O.A. dal 2013. Grazie alla sua obbiettività e conoscenza tecnica Viero approderà insieme a Gianmarco alla C.A.I., sperando di mostrare le stesse qualità mostrate tra i confini regionali. L'ultimo ma non meno importante nome presente su quel comunicato ufficiale è quello di Lodi Christian, Arbitro di Calcio a 5. Classe 1987, ha diretto anch'egli la finale di Coppa Italia della Lombardia del Calcio a 5 - Serie C/1, coronando il sogno di passare alla C.A.N.5, la Commissione Arbitri Nazionale del Calcio a 5. Il sentimento riscontrato in tutti questi ragazzi è quello di non mollare, di cercare sempre il meglio, di raggiungere nuovi traguardi. Sperando che possiate essere la luce che guiderà i futuri fischietti cremaschi negli anni a venire, la nostra Sezione non può far altro che farvi le più sentite congratulazioni per questi risultati, augurandovi di ripetervi nelle prossime stagioni. Tutti i ragazzi, compreso il presidente Scopelliti, sono fieri di voi. In bocca al lupo!

La Sezione in trasferta a San Benedetto del Tronto (AP)

                                                                                                17/06/2018

di Pasquetto Giacomo

 

Il weekend del 2-3-4 Giugno 2018 è stato a dir poco insolito per un gruppo di arbitri della Sezione AIA di Crema "Cristian Bertolotti". Con la stagione sportiva ormai al termine, la squadra calcistica sezionale ha iniziato a dilettarsi per i campi della Lombardia, incontrando le rispettive rappresentanti delle altre sezioni. Come lo scorso anno, i nostri ragazzi si sono spinti ben oltre i confini regionali, portando il nome di Crema fino a San Benedetto del Tronto (AP), invitati un po' per caso dal presidente della Sezione cittadina (ormai divenuto un carissimo amico) Paolo Fares. Questo non è stato un torneo di calcio come tanti, bensì di Beach Soccer, volto come sempre al divertimento e alla condivisione di una grandissima passione: quella dell'arbitraggio. Con ben 11 sezioni marchigiane presenti, non è stato facile per i nostri ragazzi giocare sulla sabbia rovente, tra ustioni e pallonate. Nonostante le difficoltà, Crema è riuscita a classificarsi al quarto posto, con una semifinale persa ai rigori contro la Sezione AIA di Ancona, valendosi la nomea di "La sorpresa del Nord". Di certo non è il risultato quel che conta, superfluo dopo un weekend passato all'insegna dell'amicizia, un sentimento in grado di unire persone mai incontrate prima e di condurre 20 ragazzi (tra cui i nostri Arbitri Benemeriti Ardigò e Valcarenghi) dall'altra parte dell'Italia semplicemente per passare del tempo insieme. Questo è uno dei primi messaggi che la nostra Associazione vuole trasmettere, prima della tecnica e dell'allenamento.

Rizzetti e Silva: Arbitri Benemeriti

16/04/2018

 

Il 24 marzo 2018 il Presidente Marcello Nicchi e il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri hanno nominato, ai senti dell’art. 40, comma 2 del vigente Regolamento A.I.A. gli associati Fabio Rizzetti e Marco Silva Arbitri Benemeriti. La nomina giunge al culmine di una carriera arbitrale personale importante e sempre al servizio dell’associazione con passione ed impegno.

Fabio si iscrive alla Sezione AIA di Crema nel 1990 e svolge la funzione di Arbitro Effettivo prima e Assistente Arbitrale poi fino al 2000 quando viene nominato Arbitro Fuori Ruolo (l’attuale Osservatore Arbitrale). Nella stagione sportiva 1992/1993 è presidente del Collegio Revisore dei Conti Sezionale e fino alla stagione sportiva 2000/2001 è componente, a vario titolo, del Consiglio Direttivo Sezionale avendo ricoperto gli incarichi di segretario, cassiere e vice presidente di sezione, incarico che ricoprirà nuovamente dalla stagione sportiva 2013/2014 alla stagione sportiva 2017/2018. Per ben otto anni, dalla stagione sportiva 2004/2005, è componente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia, dove con determinazione contribuisce all’importante processo di crescita delle giovani promesse arbitrali lombarde. È stato Osservatore Arbitrale alla CAI per 3 anni e attualmente è Osservatore Arbitrale a disposizione della CAND.

Marco, Arbitro Effettivo dal 12 dicembre 1987, è stato arbitro alla Commissione Arbitri Nazionale Interregionale dalla stagione sportiva 1996/1997 alla stagione sportiva 1997/1998 al termine della quale è stato inserito nell’organico degli Assistenti Arbitrali a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale Serie D. Già dalla stagione sportiva 1991/1992 era componente del Consiglio Direttivo Sezionale e componente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia nelle stagioni sportive 2002/2003, 2003/2004 e 2007/2008. Dopo una lunga attività sezionale spesa al servizio dei ragazzi, ora è Osservatore Arbitrale in Promozione e collaboratore del CRA Lombardia.

La nomina ad Arbitro Benemerito “certifica” non solo la lunga permanenza nell’associazione ma anche e soprattutto l’impegno, la passione e la dedizione al servizio della stessa. Questo traguardo è motivo d’orgoglio per l’intera Sezione AIA di Crema “Cristian Bertolotti” che sempre di più negli ultimi anni sta mettendo in mostra le sue eccellenze. Il gruppo degli Arbitri Benemeriti () rappresenta la storia della sezione, il cuore pulsante di una categoria instancabile nel mondo del calcio.

A Fabio e Marco vanno i complimenti più vivi del Presidente Scopelliti, del Consiglio Direttivo Sezionale e di tutti quanti gli associati.

#AIAeAVISinsieme2018

16/04/2018

 

Per i quattro weekend del mese di marzo, compresa domenica 1° aprile, gli arbitri della sezione AIA di Crema “Cristian Bertolotti” scendono in campo con AVIS. I fischietti cremaschi, dai Giovanissimi alla Juniores, dalla Terza Categoria alla Seconda Categoria, scenderanno in campo con una speciale maglia AVIS Crema in occasione di tutte le gare provinciali. La partnership tra la sezione cremasca dell’AIA e l’Associazione Italiana Volontari del Sangue si rinnova di anno in anno con reciproca soddisfazione. L'obiettivo è quello di condurre insieme una campagna di sensibilizzazione volta a rendere consapevole il mondo del calcio di quanto sia importante donare il sangue. Si tratta di un gesto molto semplice, ma che può davvero salvare una vita. Inoltre garantisce ai donatori un controllo costante dello stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. La sezione AIA di Crema annovera tra i suoi associati un buon numero di donatori. Oltre all’ex presidente dell'AVIS di Crema Pietro Valcarenghi, citiamo Camozzi Marco, Gabbio Francesco, Mazzetti Federico, Pasquetto Giacomo, Peletti Stefano, Perrella Andrea, Rotaru Andrei Iulian, Schiavini Mirko Ernesto, Sechi Mattia, Sirizzotti Alberto e Vailati Gianmarco. La speranza è quella che sempre un maggior numero di colleghi possa diventare donatore, consapevole dell'importanza dell'azione. L'Associazione Volontari Italiani del Sangue è sponsor etico della sezione AIA di Crema, in quanto portatrice di sani valori. Essa fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana. Invitiamo tutti gli associati a promuovere le donazioni, utilizzando l'hashtag #AIAeAVISinsieme2018.

Talent Women Referee

22/02/2018

di Riboli Giorgia

 

Il 3 e il 4 febbraio 2018 due associate, Elisa Doldi e Giorgia Riboli, hanno avuto la fortuna di partecipare al terzo stage nazionale riservato ai fischietti rosa. Le quaranta ragazze selezionate, provenienti da tutte le regioni italiane, hanno vissuto una due giorni intensa al Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI). Sabato 3 febbraio la giornata è iniziata all'alba. Nella mattinata le ragazze hanno raggiunto il capoluogo toscano in compagnia di altre due ragazze lombarde: Serena Traversi della sezione di Brescia e Lucia Ruggeri di Bergamo. Appena arrivate, si sono imbattute in un illlustre incontro: Nicola Rizzoli, designatore della CAN A, ha dato loro il benvenuto e si è concesso per qualche foto ricordo, rispondendo alla curiosità delle presenti. Alle 14 lo storico medico della nazionale, il dottore Fino Fini, ha guidato il gruppo in una significativa, seppur breve, visita al Museo del Calcio. I lavori in aula sono incominciati alle 14.30, quando il Settore Tecnico, capitanato da Alfredo Trentalange, ha accolto le partecipanti in aula magna, assieme a Luca Banti e Daniele Doveri, arbitri in forza alla massima categoria nazionale. “Bisogna cogliere un insegnamento ed imparare dai momenti difficili e dagli errori – hanno sottolineato Banti e Doveri - Metterli da parte senza analizzarli e capirne il motivo servirà solo a commetterli di nuovo”. Successivamente sono stati effettuati i videotest, in cui sono state proposte situazioni di giuoco che dovevano essere analizzate sotto il profilo tecnico e disciplinare. Ogni episodio è stato successivamente esaminato dal Responsabile del Modulo Perfezionamento e Valutazione Tecnica Enzo Meli. L'approccio didattico è stato il dialogo interattivo, che ha permesso a tutte di confrontarsi. Molto coinvolgente è stato il momento in cui le giovani colleghe hanno esposto il loro rapporto con il mondo del calcio ed il vivere questa realtà, anche in merito alle difficoltà incontrate proprio nell’essere donne. Dall’analisi è emersa una grande determinazione nel dimostrare il proprio valore e potenzialità. Trentalange ha sottolineato la necessità di trasformare i problemi in risorse, non fermandosi davanti ai primi ostacoli. Nel tardo pomeriggio, presso la palestra di Coverciano, è stato svolto un allenamento collettivo sulla base del protocollo FIFA 11+, coordinate da Gilberto Rocchetti del Modulo di Preparazione Atletica. A seguire c'è stato spazio per la Santa Messa e per la visione di altri filmati. Domenica mattina, dopo la misurazione di peso e altezza per il calcolo del BMI, è stato effettuato presso uno dei campi di Coverciano lo Yo Yo Test, al fine di effettuare una valutazione del livello di preparazione atletica delle ragazze. In aula si sono poi registrati anche gli interventi della dottoressa Antonella Maglietta del Modulo Bio Medico e della fisioterapista Patrizia Passini, incentrati sulla cultura degli alibi e sull'essere donna. Anche Tiziano Reni, componenti CAI, ci ha tenuto ad essere presente, spronando gli arbitri con le sue doti da grande comunicatore. “Alla CAI abbiamo alcune ragazze che, negli scorsi anni, hanno partecipato a questo stesso raduno – ha detto – Un aspetto che dovrebbe farvi capire l’importanza di essere qui e di aver incontrato questo Settore Tecnico. Oggi il movimento femminile non è staccato da quello maschile. Voi siete arbitri, non donne, se partite da questa grande convinzione allora gli obiettivi potranno avvicinarsi”. Commovente è stata la proiezione di un'intervista ricordo dedicata a Stefano Farina. La ciliegina sulla torta è stato il contributo dell'arbitro internazionale di calcio femminile Carina Vitulano, che ha portato alle giovani colleghe la propria esperienza, in particolare concentrando l'attenzione sulla prevenzione e su alcune situazioni potenzialmente delicate che si possono verificare durante una partita. In chiusura, dopo aver raccolto le considerazioni sul raduno e sulle attività svolte, è stato proiettato un video emozionale che ha ripercorso i momenti salienti della due giorni.

Raduno Top Class di metà stagione

19/01/2018

di Longhi E. e Riboli G.

 

Il 4 e 5 gennaio 2018 è andata in scena la prima edizione del raduno Top Class della Sezione AIA di Crema "Cristian Bertolotti". Teatro di questo appuntamento di metà stagione è stato l'Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio (BG), hotel dotato di ampie sale e con un campo di calcio al suo interno. I fischietti cremaschi hanno così potuto assistere a lezioni in aula e al contempo migliorare atleticamente in vista della ripresa dei campionati dopo la sosta invernale. Le attività svolte in aula sono state molteplici. Ampio spazio è stato riservato alla visione di alcuni filmati UEFA su tematiche importanti. Citiamo a titolo esemplificativo il vantaggio, il fallo di mano e la DOGSO. Inoltre sono stati analizzati alcuni filmati dei nostri arbitri. Rivedersi costituisce infatti una grande possibilità di miglioramento. La trentina di partecipanti ha svolto anche i consueti quiz tecnici, testando il proprio livello di preparazione regolamentare. C'è stato anche tempo per proiettare alcuni spezzoni di partita della finale di Coppa Italia di Eccellenza lombarda, diretta dal nostro AE Gianmarco Vailati. Le lezione proposte son state all'insegna dell'interattività e del confronto: gli arbitri nazionali e regionali hanno messo la loro esperienza al servizio dei più giovani. Gli allenamenti son stati tenuti dai due preparatori atletici sezionali, in continuità con il lavoro svolto durante tutta la preparazione atletica invernale che ha visto gli arbitri cremaschi faticare sin dai primi giorni dell'anno nuovo. Non sono mancati momenti di svago e una piccola visita serale a Bergamo alta. I due giorni assieme son serviti a compattare il gruppo e a consolidare le amicizie tra gli associati. Il raduno si è concluso con il discorso del Presidente Annunziato Scopelliti che, dopo aver dato le disposizioni tecniche, ha esortato i presenti a compiere dei sacrifici e a impegnarsi per superare le difficoltà che l'attività arbitrale ci pone davanti, come del resto la vita di tutti giorni. Con passione e dedizione tutti possono togliersi delle belle soddisfazioni. A tutti vanno i migliori auguri per una seconda parte della stagione gratificante.

Finale Coppa Italia C5 Serie C1

05/01/2018

 

Ennesimo riconoscimento per la Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti, perché Lodi Christian è stato designato per la Finale di Coppa Italia di Calcio a 5 Serie C1 in programma domenica 7 gennaio 2018 alle ore 18:00 a Cardano al Campo (VA). Christian, insieme al collega Sommese Gregorio della Sezione AIA di Lecco, dirigerà infatti l’incontro Pavia Calcio a 5 vs Polisportiva Chignolese. Dopo la designazione di Vailati Gianmarco nella Finale di Coppa Lombardia di Eccellenza, questa designazione non fa altro che evidenziare ancora una volta il lavoro che la Sezione, guidata dal presidente Scopelliti Annunziato, sta conducendo all’insegna della tecnica e dell’associazionismo; non solo un’evidente aumento del numero degli associati ma anche un miglioramento qualitativo degli arbitri cremaschi. A Christian va un caloroso in bocca al lupo da parte di tutti gli associati della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti.

Finale di Coppa Italia di Eccellenza: l'intervista a Gianmarco Vailati

19/12/2017

di Stefano Peletti

 

 

A qualche giorno di distanza dalla Finale di Coppa Italia di Eccellenza della Lombardia, abbiamo intervistato l’arbitro della finale, l’A.E. Gianmarco Vailati.

 

Ciao Gianmarco, innanzitutto complimenti. Sai di essere stato il primo arbitro della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti ad aver arbitrato una finale di Coppa Italia di Eccellenza?

Grazie, troppo gentile. Ebbene si, ho saputo qualche giorno prima della partita che sarei stato il primo. Un onore, un grandissimo onore, e spero di avere tenuto alto il nome della mia sezione. 

 

Come e quando hai ricevuto la designazione? Cos'hai provato?

Tasto dolente. Qua c'è un piccolo aneddoto che ricorderò per sempre. Come tutti sanno, in quella partita io avevo il quarto uomo con la lavagnetta elettronica. Il problema è che quella lavagnetta è stata data a me, il lunedì antecedente la partita. Il martedì, come di routine, credo, mi ha chiamato Alessandro Pizzi (presidente del CRA Lombardia) e mi ha comunicato che avrei dovuto fare il quarto uomo. Immaginate i minuti seguenti. Non sapevo nemmeno cosa fare o come reagire. Successivamente mi ha chiamato e mi ha detto che era tutto uno scherzo e che in realtà l'arbitro della finale sarei stato io. Cosa si prova? Beh che dire, ancora adesso quando ci penso, non lo so nemmeno io: ansia, felicità, panico, tensione, gioia, un emozione inspiegabile... Insomma, la gara più bella e affascinante che un arbitro della mia categoria potrebbe fare. 

 

Come hai preparato la gara?

Beh gli innumerevoli video delle partite precedenti di entrambe le squadre sicuramente mi hanno aiutato molto a livello tattico. Il Cavenago Fanfulla l'avevo già arbitrato e ciò mi ha aiutato molto a livello disciplinare; mentre per il Mariano Calcio mi sono fatto aiutare dai miei colleghi d'eccellenza per avere qualche informazione in più. Ma oltre a tutto questo, la cosa più difficile è preparare la gara a livello mentale: cercare di mantenere il giusto equilibrio e trasformare l'ansia da prestazione in energia positiva. 

 

Com'è stato l'ingresso in campo? A cosa pensavi?

Devo essere onesto. Da quando sono arrivato sul terreno di gioco con le squadre dietro, fino al fischio di inizio, non ricordo niente. Ho un vuoto assurdo. L'unico mio ricordo è l'esito del sorteggio a favore di Patrini, capitano del Cavenago Fanfulla. 

 

Raccontaci un po' della gara? Chi erano i tuoi collaboratori? Quali episodi ricordi meglio?

C'è stato subito un ottimo feeling con i miei collaboratori e ciò è stato d'aiuto per tutti. Un assistente era di Milano, Simone, l'altro di Bergamo, Antonio e il quarto uomo di Gallarate, Max.

In generale, di questa gara,  posso dire, giorni dopo, che è stato come vivere una favola, con un lieto fine. Una cosa che auguro a ogni persona che tifa per me è che mi vuole bene.

Episodi? Cruciali secondo me non sono tanti: io ne tirerei fuori tre, che sono stati parecchio decisivi per andamento della gara. Primo in assoluto non in ordine di tempo ma d’importanza, il richiamo esemplare che ho fatto al capitano del Cavenago Fanfulla, laddove ho conquistato la sua fiducia e degli altri calciatori in campo. Secondo, direi il provvedimento disciplinare sul calciatore del Mariano Calcio: lì ho impostato e fissato l'asticella del fallo. Terzo, il calcio di punizione dal limite con conseguente provvedimento disciplinare contro il Cavenago Fanfulla: da lì è nato il gol del 1-1.

 

Quanto è importante per te la sezione?

La sezione? Senza di lei non sarei niente. Direi che per un arbitro è fondamentale. Almeno per me lo è stata, lo è, e lo sarà.

Quando mi presento a ogni dirigente, oltre che dire il mio nome e cognome, dico che sono di Crema, perché ne vado fiero. E spero sempre di tenerne alto il nome. 

È la mia seconda casa: ho trovato una vera e propria famiglia. 

 

Nel percorso arbitrale ci sono gli alti e i bassi, come nella vita. Come si supera una prestazione negativa?

Premetto che non sono da tanto nell'AIA, ho fatto tutto abbastanza velocemente... Fortunatamente ho avuto molti alti e pochi bassi.  Però so di per certo che nei momenti bassi, e quindi di difficoltà, dobbiamo essere noi i primi a credere in noi stessi. Dobbiamo avere fiducia di quello che facciamo, senza smettere mai di crederci, di credere nell'obiettivo che ci si è fissati a inizio stagione. Consapevoli del fatto che non siamo mai soli, ma che ci sono altre persone che credono in noi e nei nostri mezzi. 

 

Si tratta solo di un piccolo traguardo questo, quali sono le ambizioni per il futuro?

Beh piccolo mi sembra riduttivo, lasciamelo dire: ci sono decine e decine di arbitri che avrebbero voluto fare una partita simile.

Sarò onesto, come lo sono sempre stato: ho fatto il corso così, si può dire per scherzo, con l'obiettivo di arrivare ad arbitrare i "grandi". 

Sono arrivato prima di quanto immaginavo, lo ammetto.

3, 2, 1 categoria, sono volate diciamo. Poi arriva la promozione, una figata: ogni domenica uscire in terna. Fatta la semifinale di coppa di promozione, é arrivata l'eccellenza, la massima categoria regionale. E ora eccoci qua, al secondo anno d'eccellenza e con una gara del genere alle spalle. Cosa voglio d'ora in poi? Continuare a vivere la domenica divertendomi, andando in campo a dare il mio meglio. Quello che verrà, lo sa solo il mio destino, che cercherò di aiutare cercando di andare il più lontano possibile, senza rimorsi ma soprattutto senza rimpianti. 

 

A chi hai dedicato questa finale? C'è qualcuno che vuoi ringraziare?

Vale fare la lista della spesa? Così sono sicuro che non tralascio nessuno, promesso.

No a parte gli scherzi, di dediche precise e mirate non ne ho volute fare perché non volevo mettere in secondo piano nessuno.

Beh ringraziamenti da fare sarebbero tanti. Come facciamo? Alleghiamo anche qua un pdf?

Allora parto dalla mia sezione, ma senza citare nessuno, così non dimentico nessuno e non faccio differenze. So che chi ha anche minimamente creduto in me anche solo per un secondo è come se fosse stato ringraziato. 

Non tralascio sicuramente la commissione del CRA Lombardia, perché è a loro che devo questa designazione: partendo dal Presidente Pizzi, al mio designatore, passando per ogni OT senza dimenticarne nessuno, davvero. 

 

Grazie Gianmarco, buona persecuzione di campionato.

Grazie mille per questa bella chiacchierata.

Buon campionato anche a te e a tutti gli associati. 


Peletti Marco premiato dal CONI

16/12/2017


L'intervista a Giacomo Pasquetto

13/12/2017

di Stefano Peletti

 

Abbiamo intervistato Giacomo Pasquetto di ritorno dal Centro Tecnico Federale di Coverciao (FI).

 

Ciao Giacomo, dove sei stato a metà novembre?

Sono stato al il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI), in occasione del raduno Mentor&Talent 2017/2018.

 

Cos'è il progetto Mentor&Talent?

È un progetto voluto e organizzato dalla UEFA, che mira alla crescita e alla formazione di giovani "talenti" arbitrali.

 

Com'è articolato, a grandi linee, il progetto? Chi sono i Mentor?

I giovani arbitri vengono selezionati dopo un'attenta analisi di tutti i papabili talenti da parte di ogni commissione regionale. Avvenuta la selezione e quindi la scelta degli arbitri, essi vengono affiancati da una figura esperta con un enorme esperienza in campo arbitrale, il Mentor. Io sono seguito dall'ex Assistente di Serie A Fabio Galloni, il quale mi aiuta a preparare ogni aspetto della gara che devo affrontare. Fabio mi visiona periodicamente, per arrivare ad un totale di 5 visionature durante la stagione. Un'altra grande occasione che abbiamo grazie a questo progetto è la possibilità di partecipare ai raduni degli arbitri di Eccellenza, che per un ragazzo come me che dirige gare di Prima Categoria significa migliorare in modo efficace e veloce le mie lacune.

 

Che aria si respira al Centro Tecnico Federale di Coverciano? Che emozioni hai provato varcando quel cancello?

La sensazione che si prova è incredibile. Appena entri nel Centro Tecnico Federale capisci di trovarti nel tempio del calcio italiano, il fascino dei corridoi pieni di fotografie dei più grandi successi della Nazionale Italiana è travolgente. Sedendomi nell'aula magna ci si sente davvero una persona importante, che tramite passione e sacrificio può raggiungere importanti traguardi sportivi. 

 

Eri già stato al CTF di Coverciano, perchè? Com'è stato il tuo percorso nell'AIA fino a questo momento?

Si, ero già stato a Coverciano (FI) grazie al progetto Talentino, che è molto simile al Mentor&Talent, della Sezione AIA di Crema. A 18 anni mi ritrovo a correre per i campi della Lombardia a dirigere gare di Prima Categoria, dopo aver partecipato a tutti i progetti che l'AIA ha ideato per la formazione degli arbitri. Oltre ad essere felice per avere ed aver avuto tutte queste opportunità sento anche una grande responsabilità nei confronti di tutte quelle persone che credono in me. Cercherò senz'altro di ripagare questa fiducia utilizzando tutta l'esperienza accumulata durante tutte le lezioni, tutti gli allenamenti e tutti i raduni.

 

Quanto è importante per te la sezione?

La Sezione di Crema è come una famiglia. È stata capace di far esprimere le mie capacità per questo ruolo, ma anche di consolarmi nei momenti di difficoltà e farmi tornare più forte di prima. Se sarò abbastanza bravo e fortunato a raggiungere una categoria nazionale dovrò ringraziare tutte quelle persone che mi sono vicine, e sarei fiero di portare il nome della Sezione di Crema per i terreni di gioco di tutt'Italia.

 

Diciamocelo chiaramente, per fare bene il talento da solo non basta? Cos'altro serve? Qual è la ricetta vincente?

Durante questi due anni e mezzo di "carriera" ho capito la differenza tra essere arbitro e fare l'arbitro. L'arbitro non si limita a dirigere la sua gara del weekend con superficialità, l'arbitro è colui che ha un comportamento diligente dentro e fuori dal campo, che prepara la gara dal momento in cui arriva la designazione, che si allena costantemente per essere al posto giusto nel momento che può decidere una partita. Gli "ingredienti" della ricetta dell'arbitro vincente sono pochi: allenamento, sacrifici, passione, voglia di imparare. Uniti al talento, questi 4 fattori possono davvero portare ad alti livelli.

 

Nel percorso arbitrale ci sono gli alti e i bassi, come nella vita. Come si supera una prestazione negativa?

Come ti dicevo, l'arbitro prepara la gara durante tutta la settimana. Dopo aver lavorato intensamente per la partita, una prestazione negativa può essere fatale per l'arbitro, che può entrare in un circolo vizioso da cui difficilmente si esce. Recentemente mi è capitato di prendere un pessimo voto (siamo visionati periodicamente da Osservatori Arbitrali il cui compito è quello di valutare la nostra prestazione) e la solitudine può stroncare un arbitro in queste situazioni. Fortunatamente ho alle spalle una solidissima sezione, formata da persone speciali, che formano una seconda famiglia. Grazie a loro sono riuscito non solo a risollevarmi e a ritrovare consapevolezza, ma anche a capire i miei errori. L'arbitro deve sempre cercare di lasciarsi alle spalle il recente passato, sia durante le singole partite che durante la stagione...

 

Si tratta solo di un piccolo traguardo questo, quali sono le ambizioni per il futuro?

Il sogno di tutti è quello di raggiungere la Serie A. Ovviamente è molto difficile arrivare a certi livelli. Anche se non riuscirò ad arrivarci, quando smetterò questa attività non voglio in nessun modo avere rimorsi di coscienza, avere pensieri del tipo "potevo dare di più". La mia ambizione è quella di impegnarmi al massimo per coronare il mio sogno, raggiungendo il più alto livello possibile.

 

C'è qualcuno che vuoi ringraziare?

Oltre al mio presidente di Sezione Annunziato Scopelliti e al presidente del CRA Lombardia Alessandro Pizzi per aver entrambi creduto in me, devo la mia attuale prestazione arbitrale a tutti i ragazzi della sezione, di cui tengo a ribadire l'esperienza e la capacità che le contraddistinguono. Tra queste vi è Stefano Peletti, mio vero primo mentore e colui che è stato capace di modellare un adolescente in piena crescita per farlo diventare prima di un buon arbitro, un uomo.

 

Grazie Giacomo, buona fortuna!

Grazie a te!

Finale Coppa Italia Eccellenza

09/12/2017

L'altro lato del calcio - Corso arbitri AIA Crema

01/10/2017

Valori in gioco. Gli arbitri di Crema nelle scuole

13/10/2017

di Alice Marazzina

 

In questo primo mese di scuola, tra una lezione di matematica e una di storia, alcuni istituti scolastici (G. Galilei, Dante Alighieri, Stanga e Shakespeare) hanno aperto le porte anche agli arbitri della sezione AIA di Crema con il loro progetto “Referees 4 school”.

La sezione di Crema ha fatto questa proposta educativa con la voglia di raccontare agli studenti la propria passione arbitrale e il proprio particolare punto di vista sul mondo del calcio. L’intento, inoltre, era quello di presentare il nuovo corso gratuito per arbitri di calcio al via il 20 Ottobre 2017 con la convinzione che sia una proposta divertente e sana per entrare o rimanere nel mondo dello sport.

Gli interventi nelle scuole si sono basati sul racconto di personali esperienze arbitrali, dalla curiosità iniziale nell’intraprendere una carriera arbitrale ai motivi di soddisfazione attuali; sulla visione di alcuni filmati riguardanti la preparazione alla partita dell’arbitro e dei suoi assistenti e sulle suggestioni degli studenti, rispondendo alle loro domande.

I ragazzi si sono mostrati incuriositi dalla figura del direttore di gara riconoscendogli un delicato compito decisionale, non sempre accettato dal pubblico e dai giocatori.

Alcune delle loro domande sono state: <<Quanto guadagna un arbitro per partita?>>, <<Come mai hai scelto di diventare arbitro di calcio?>> e <<Come fanno gli arbitri a passare di categoria?>>.

È stato raccontato loro il tipo di lavoro che viene fatto per preparare e formare al meglio un giovane arbitro sotto gli aspetti della conoscenza regolamentare, della preparazione atletica e della crescita comportamentale. Tutti aspetti che maturano all’interno di un gruppo. Infatti, nonostante possa sembrare uno sport individuale, l’arbitraggio si basa sulla forza e sulla crescita del gruppo e della propria sezione. Sono tanti i momenti di studio, di allenamento e di confronto collettivi.

Sicuramente essere arbitro ha anche alcuni vantaggi pratici come il compenso economico garantito per ogni gara, la dotazione di materiale sportivo, la tessera per accedere gratuitamente agli stadi e la possibilità di ottenere crediti formativi scolastici per attività sportiva agonistica.

La Sezione AIA di Crema aspetta tutti i giovani, tra i 15 e i 35 anni, interessati all’esperienza arbitrale Venerdì 20 Ottobre alle 20.30 presso la sua sede (via Carmelitani 8/B - Santa Maria) per un incontro di presentazione del nuovo corso gratuito per arbitri di calcio.

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