Designazioni della settimana

20/04/2018

 

Di seguito sono riportate le gare, divise per categoria, che vedono impegnati gli arbitri e gli assistenti nazionali e CRA della nostra sezione per il fine settimana. Nella sezione "Designazioni" le gare affidate agli arbitri sezionali.

 

ECCELLENZA

Bedizzolese - Adrense 1909

AE Casali Lorenzo

 

PROMOZIONE

Asola - Real Dor

AA1 Rotaru Andrei Iulian

Corbetta F.C. - Bastida

AE Pasquetto Giacomo

AA1 Carissimi Matteo

AA2 Sechi Mattia

Vighignolo - Casteggio 1898 A.S.D.

AE Schiavini Mirko Ernesto

Valgobbiazzanano - Saiano

AE Gabbio Francesco

A. Casati Calcio Arcore - Biassono

AE Camozzi Marco

 

PRIMA CATEGORIA

Castiglione A.S.D. - Porto 2005

AE Cavallaro Simone

 

SERIE B FEMMINILE

Pro San Bonifacio - Femminile Riccione

AE Peletti Marco

Rizzetti e Silva: Arbitri Benemeriti

16/04/2018

 

Il 24 marzo 2018 il Presidente Marcello Nicchi e il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri hanno nominato, ai senti dell’art. 40, comma 2 del vigente Regolamento A.I.A. gli associati Fabio Rizzetti e Marco Silva Arbitri Benemeriti. La nomina giunge al culmine di una carriera arbitrale personale importante e sempre al servizio dell’associazione con passione ed impegno.

Fabio si iscrive alla Sezione AIA di Crema nel 1990 e svolge la funzione di Arbitro Effettivo prima e Assistente Arbitrale poi fino al 2000 quando viene nominato Arbitro Fuori Ruolo (l’attuale Osservatore Arbitrale). Nella stagione sportiva 1992/1993 è presidente del Collegio Revisore dei Conti Sezionale e fino alla stagione sportiva 2000/2001 è componente, a vario titolo, del Consiglio Direttivo Sezionale avendo ricoperto gli incarichi di segretario, cassiere e vice presidente di sezione, incarico che ricoprirà nuovamente dalla stagione sportiva 2013/2014 alla stagione sportiva 2017/2018. Per ben otto anni, dalla stagione sportiva 2004/2005, è componente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia, dove con determinazione contribuisce all’importante processo di crescita delle giovani promesse arbitrali lombarde. È stato Osservatore Arbitrale alla CAI per 3 anni e attualmente è Osservatore Arbitrale a disposizione della CAND.

Marco, Arbitro Effettivo dal 12 dicembre 1987, è stato arbitro alla Commissione Arbitri Nazionale Interregionale dalla stagione sportiva 1996/1997 alla stagione sportiva 1997/1998 al termine della quale è stato inserito nell’organico degli Assistenti Arbitrali a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale Serie D. Già dalla stagione sportiva 1991/1992 era componente del Consiglio Direttivo Sezionale e componente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia nelle stagioni sportive 2002/2003, 2003/2004 e 2007/2008. Dopo una lunga attività sezionale spesa al servizio dei ragazzi, ora è Osservatore Arbitrale in Promozione e collaboratore del CRA Lombardia.

La nomina ad Arbitro Benemerito “certifica” non solo la lunga permanenza nell’associazione ma anche e soprattutto l’impegno, la passione e la dedizione al servizio della stessa. Questo traguardo è motivo d’orgoglio per l’intera Sezione AIA di Crema “Cristian Bertolotti” che sempre di più negli ultimi anni sta mettendo in mostra le sue eccellenze. Il gruppo degli Arbitri Benemeriti () rappresenta la storia della sezione, il cuore pulsante di una categoria instancabile nel mondo del calcio.

A Fabio e Marco vanno i complimenti più vivi del Presidente Scopelliti, del Consiglio Direttivo Sezionale e di tutti quanti gli associati.

#AIAeAVISinsieme2018

16/04/2018

 

Per i quattro weekend del mese di marzo, compresa domenica 1° aprile, gli arbitri della sezione AIA di Crema “Cristian Bertolotti” scendono in campo con AVIS. I fischietti cremaschi, dai Giovanissimi alla Juniores, dalla Terza Categoria alla Seconda Categoria, scenderanno in campo con una speciale maglia AVIS Crema in occasione di tutte le gare provinciali. La partnership tra la sezione cremasca dell’AIA e l’Associazione Italiana Volontari del Sangue si rinnova di anno in anno con reciproca soddisfazione. L'obiettivo è quello di condurre insieme una campagna di sensibilizzazione volta a rendere consapevole il mondo del calcio di quanto sia importante donare il sangue. Si tratta di un gesto molto semplice, ma che può davvero salvare una vita. Inoltre garantisce ai donatori un controllo costante dello stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. La sezione AIA di Crema annovera tra i suoi associati un buon numero di donatori. Oltre all’ex presidente dell'AVIS di Crema Pietro Valcarenghi, citiamo Camozzi Marco, Gabbio Francesco, Mazzetti Federico, Pasquetto Giacomo, Peletti Stefano, Perrella Andrea, Rotaru Andrei Iulian, Schiavini Mirko Ernesto, Sechi Mattia, Sirizzotti Alberto e Vailati Gianmarco. La speranza è quella che sempre un maggior numero di colleghi possa diventare donatore, consapevole dell'importanza dell'azione. L'Associazione Volontari Italiani del Sangue è sponsor etico della sezione AIA di Crema, in quanto portatrice di sani valori. Essa fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana. Invitiamo tutti gli associati a promuovere le donazioni, utilizzando l'hashtag #AIAeAVISinsieme2018.

Talent Women Referee

22/02/2018

di Riboli Giorgia

 

Il 3 e il 4 febbraio 2018 due associate, Elisa Doldi e Giorgia Riboli, hanno avuto la fortuna di partecipare al terzo stage nazionale riservato ai fischietti rosa. Le quaranta ragazze selezionate, provenienti da tutte le regioni italiane, hanno vissuto una due giorni intensa al Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI). Sabato 3 febbraio la giornata è iniziata all'alba. Nella mattinata le ragazze hanno raggiunto il capoluogo toscano in compagnia di altre due ragazze lombarde: Serena Traversi della sezione di Brescia e Lucia Ruggeri di Bergamo. Appena arrivate, si sono imbattute in un illlustre incontro: Nicola Rizzoli, designatore della CAN A, ha dato loro il benvenuto e si è concesso per qualche foto ricordo, rispondendo alla curiosità delle presenti. Alle 14 lo storico medico della nazionale, il dottore Fino Fini, ha guidato il gruppo in una significativa, seppur breve, visita al Museo del Calcio. I lavori in aula sono incominciati alle 14.30, quando il Settore Tecnico, capitanato da Alfredo Trentalange, ha accolto le partecipanti in aula magna, assieme a Luca Banti e Daniele Doveri, arbitri in forza alla massima categoria nazionale. “Bisogna cogliere un insegnamento ed imparare dai momenti difficili e dagli errori – hanno sottolineato Banti e Doveri - Metterli da parte senza analizzarli e capirne il motivo servirà solo a commetterli di nuovo”. Successivamente sono stati effettuati i videotest, in cui sono state proposte situazioni di giuoco che dovevano essere analizzate sotto il profilo tecnico e disciplinare. Ogni episodio è stato successivamente esaminato dal Responsabile del Modulo Perfezionamento e Valutazione Tecnica Enzo Meli. L'approccio didattico è stato il dialogo interattivo, che ha permesso a tutte di confrontarsi. Molto coinvolgente è stato il momento in cui le giovani colleghe hanno esposto il loro rapporto con il mondo del calcio ed il vivere questa realtà, anche in merito alle difficoltà incontrate proprio nell’essere donne. Dall’analisi è emersa una grande determinazione nel dimostrare il proprio valore e potenzialità. Trentalange ha sottolineato la necessità di trasformare i problemi in risorse, non fermandosi davanti ai primi ostacoli. Nel tardo pomeriggio, presso la palestra di Coverciano, è stato svolto un allenamento collettivo sulla base del protocollo FIFA 11+, coordinate da Gilberto Rocchetti del Modulo di Preparazione Atletica. A seguire c'è stato spazio per la Santa Messa e per la visione di altri filmati. Domenica mattina, dopo la misurazione di peso e altezza per il calcolo del BMI, è stato effettuato presso uno dei campi di Coverciano lo Yo Yo Test, al fine di effettuare una valutazione del livello di preparazione atletica delle ragazze. In aula si sono poi registrati anche gli interventi della dottoressa Antonella Maglietta del Modulo Bio Medico e della fisioterapista Patrizia Passini, incentrati sulla cultura degli alibi e sull'essere donna. Anche Tiziano Reni, componenti CAI, ci ha tenuto ad essere presente, spronando gli arbitri con le sue doti da grande comunicatore. “Alla CAI abbiamo alcune ragazze che, negli scorsi anni, hanno partecipato a questo stesso raduno – ha detto – Un aspetto che dovrebbe farvi capire l’importanza di essere qui e di aver incontrato questo Settore Tecnico. Oggi il movimento femminile non è staccato da quello maschile. Voi siete arbitri, non donne, se partite da questa grande convinzione allora gli obiettivi potranno avvicinarsi”. Commovente è stata la proiezione di un'intervista ricordo dedicata a Stefano Farina. La ciliegina sulla torta è stato il contributo dell'arbitro internazionale di calcio femminile Carina Vitulano, che ha portato alle giovani colleghe la propria esperienza, in particolare concentrando l'attenzione sulla prevenzione e su alcune situazioni potenzialmente delicate che si possono verificare durante una partita. In chiusura, dopo aver raccolto le considerazioni sul raduno e sulle attività svolte, è stato proiettato un video emozionale che ha ripercorso i momenti salienti della due giorni.

Raduno Top Class di metà stagione

19/01/2018

di Longhi E. e Riboli G.

 

Il 4 e 5 gennaio 2018 è andata in scena la prima edizione del raduno Top Class della Sezione AIA di Crema "Cristian Bertolotti". Teatro di questo appuntamento di metà stagione è stato l'Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio (BG), hotel dotato di ampie sale e con un campo di calcio al suo interno. I fischietti cremaschi hanno così potuto assistere a lezioni in aula e al contempo migliorare atleticamente in vista della ripresa dei campionati dopo la sosta invernale. Le attività svolte in aula sono state molteplici. Ampio spazio è stato riservato alla visione di alcuni filmati UEFA su tematiche importanti. Citiamo a titolo esemplificativo il vantaggio, il fallo di mano e la DOGSO. Inoltre sono stati analizzati alcuni filmati dei nostri arbitri. Rivedersi costituisce infatti una grande possibilità di miglioramento. La trentina di partecipanti ha svolto anche i consueti quiz tecnici, testando il proprio livello di preparazione regolamentare. C'è stato anche tempo per proiettare alcuni spezzoni di partita della finale di Coppa Italia di Eccellenza lombarda, diretta dal nostro AE Gianmarco Vailati. Le lezione proposte son state all'insegna dell'interattività e del confronto: gli arbitri nazionali e regionali hanno messo la loro esperienza al servizio dei più giovani. Gli allenamenti son stati tenuti dai due preparatori atletici sezionali, in continuità con il lavoro svolto durante tutta la preparazione atletica invernale che ha visto gli arbitri cremaschi faticare sin dai primi giorni dell'anno nuovo. Non sono mancati momenti di svago e una piccola visita serale a Bergamo alta. I due giorni assieme son serviti a compattare il gruppo e a consolidare le amicizie tra gli associati. Il raduno si è concluso con il discorso del Presidente Annunziato Scopelliti che, dopo aver dato le disposizioni tecniche, ha esortato i presenti a compiere dei sacrifici e a impegnarsi per superare le difficoltà che l'attività arbitrale ci pone davanti, come del resto la vita di tutti giorni. Con passione e dedizione tutti possono togliersi delle belle soddisfazioni. A tutti vanno i migliori auguri per una seconda parte della stagione gratificante.

Finale Coppa Italia C5 Serie C1

05/01/2018

 

Ennesimo riconoscimento per la Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti, perché Lodi Christian è stato designato per la Finale di Coppa Italia di Calcio a 5 Serie C1 in programma domenica 7 gennaio 2018 alle ore 18:00 a Cardano al Campo (VA). Christian, insieme al collega Sommese Gregorio della Sezione AIA di Lecco, dirigerà infatti l’incontro Pavia Calcio a 5 vs Polisportiva Chignolese. Dopo la designazione di Vailati Gianmarco nella Finale di Coppa Lombardia di Eccellenza, questa designazione non fa altro che evidenziare ancora una volta il lavoro che la Sezione, guidata dal presidente Scopelliti Annunziato, sta conducendo all’insegna della tecnica e dell’associazionismo; non solo un’evidente aumento del numero degli associati ma anche un miglioramento qualitativo degli arbitri cremaschi. A Christian va un caloroso in bocca al lupo da parte di tutti gli associati della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti.

Finale di Coppa Italia di Eccellenza: l'intervista a Gianmarco Vailati

19/12/2017

di Stefano Peletti

 

 

A qualche giorno di distanza dalla Finale di Coppa Italia di Eccellenza della Lombardia, abbiamo intervistato l’arbitro della finale, l’A.E. Gianmarco Vailati.

 

Ciao Gianmarco, innanzitutto complimenti. Sai di essere stato il primo arbitro della Sezione AIA di Crema Cristian Bertolotti ad aver arbitrato una finale di Coppa Italia di Eccellenza?

Grazie, troppo gentile. Ebbene si, ho saputo qualche giorno prima della partita che sarei stato il primo. Un onore, un grandissimo onore, e spero di avere tenuto alto il nome della mia sezione. 

 

Come e quando hai ricevuto la designazione? Cos'hai provato?

Tasto dolente. Qua c'è un piccolo aneddoto che ricorderò per sempre. Come tutti sanno, in quella partita io avevo il quarto uomo con la lavagnetta elettronica. Il problema è che quella lavagnetta è stata data a me, il lunedì antecedente la partita. Il martedì, come di routine, credo, mi ha chiamato Alessandro Pizzi (presidente del CRA Lombardia) e mi ha comunicato che avrei dovuto fare il quarto uomo. Immaginate i minuti seguenti. Non sapevo nemmeno cosa fare o come reagire. Successivamente mi ha chiamato e mi ha detto che era tutto uno scherzo e che in realtà l'arbitro della finale sarei stato io. Cosa si prova? Beh che dire, ancora adesso quando ci penso, non lo so nemmeno io: ansia, felicità, panico, tensione, gioia, un emozione inspiegabile... Insomma, la gara più bella e affascinante che un arbitro della mia categoria potrebbe fare. 

 

Come hai preparato la gara?

Beh gli innumerevoli video delle partite precedenti di entrambe le squadre sicuramente mi hanno aiutato molto a livello tattico. Il Cavenago Fanfulla l'avevo già arbitrato e ciò mi ha aiutato molto a livello disciplinare; mentre per il Mariano Calcio mi sono fatto aiutare dai miei colleghi d'eccellenza per avere qualche informazione in più. Ma oltre a tutto questo, la cosa più difficile è preparare la gara a livello mentale: cercare di mantenere il giusto equilibrio e trasformare l'ansia da prestazione in energia positiva. 

 

Com'è stato l'ingresso in campo? A cosa pensavi?

Devo essere onesto. Da quando sono arrivato sul terreno di gioco con le squadre dietro, fino al fischio di inizio, non ricordo niente. Ho un vuoto assurdo. L'unico mio ricordo è l'esito del sorteggio a favore di Patrini, capitano del Cavenago Fanfulla. 

 

Raccontaci un po' della gara? Chi erano i tuoi collaboratori? Quali episodi ricordi meglio?

C'è stato subito un ottimo feeling con i miei collaboratori e ciò è stato d'aiuto per tutti. Un assistente era di Milano, Simone, l'altro di Bergamo, Antonio e il quarto uomo di Gallarate, Max.

In generale, di questa gara,  posso dire, giorni dopo, che è stato come vivere una favola, con un lieto fine. Una cosa che auguro a ogni persona che tifa per me è che mi vuole bene.

Episodi? Cruciali secondo me non sono tanti: io ne tirerei fuori tre, che sono stati parecchio decisivi per andamento della gara. Primo in assoluto non in ordine di tempo ma d’importanza, il richiamo esemplare che ho fatto al capitano del Cavenago Fanfulla, laddove ho conquistato la sua fiducia e degli altri calciatori in campo. Secondo, direi il provvedimento disciplinare sul calciatore del Mariano Calcio: lì ho impostato e fissato l'asticella del fallo. Terzo, il calcio di punizione dal limite con conseguente provvedimento disciplinare contro il Cavenago Fanfulla: da lì è nato il gol del 1-1.

 

Quanto è importante per te la sezione?

La sezione? Senza di lei non sarei niente. Direi che per un arbitro è fondamentale. Almeno per me lo è stata, lo è, e lo sarà.

Quando mi presento a ogni dirigente, oltre che dire il mio nome e cognome, dico che sono di Crema, perché ne vado fiero. E spero sempre di tenerne alto il nome. 

È la mia seconda casa: ho trovato una vera e propria famiglia. 

 

Nel percorso arbitrale ci sono gli alti e i bassi, come nella vita. Come si supera una prestazione negativa?

Premetto che non sono da tanto nell'AIA, ho fatto tutto abbastanza velocemente... Fortunatamente ho avuto molti alti e pochi bassi.  Però so di per certo che nei momenti bassi, e quindi di difficoltà, dobbiamo essere noi i primi a credere in noi stessi. Dobbiamo avere fiducia di quello che facciamo, senza smettere mai di crederci, di credere nell'obiettivo che ci si è fissati a inizio stagione. Consapevoli del fatto che non siamo mai soli, ma che ci sono altre persone che credono in noi e nei nostri mezzi. 

 

Si tratta solo di un piccolo traguardo questo, quali sono le ambizioni per il futuro?

Beh piccolo mi sembra riduttivo, lasciamelo dire: ci sono decine e decine di arbitri che avrebbero voluto fare una partita simile.

Sarò onesto, come lo sono sempre stato: ho fatto il corso così, si può dire per scherzo, con l'obiettivo di arrivare ad arbitrare i "grandi". 

Sono arrivato prima di quanto immaginavo, lo ammetto.

3, 2, 1 categoria, sono volate diciamo. Poi arriva la promozione, una figata: ogni domenica uscire in terna. Fatta la semifinale di coppa di promozione, é arrivata l'eccellenza, la massima categoria regionale. E ora eccoci qua, al secondo anno d'eccellenza e con una gara del genere alle spalle. Cosa voglio d'ora in poi? Continuare a vivere la domenica divertendomi, andando in campo a dare il mio meglio. Quello che verrà, lo sa solo il mio destino, che cercherò di aiutare cercando di andare il più lontano possibile, senza rimorsi ma soprattutto senza rimpianti. 

 

A chi hai dedicato questa finale? C'è qualcuno che vuoi ringraziare?

Vale fare la lista della spesa? Così sono sicuro che non tralascio nessuno, promesso.

No a parte gli scherzi, di dediche precise e mirate non ne ho volute fare perché non volevo mettere in secondo piano nessuno.

Beh ringraziamenti da fare sarebbero tanti. Come facciamo? Alleghiamo anche qua un pdf?

Allora parto dalla mia sezione, ma senza citare nessuno, così non dimentico nessuno e non faccio differenze. So che chi ha anche minimamente creduto in me anche solo per un secondo è come se fosse stato ringraziato. 

Non tralascio sicuramente la commissione del CRA Lombardia, perché è a loro che devo questa designazione: partendo dal Presidente Pizzi, al mio designatore, passando per ogni OT senza dimenticarne nessuno, davvero. 

 

Grazie Gianmarco, buona persecuzione di campionato.

Grazie mille per questa bella chiacchierata.

Buon campionato anche a te e a tutti gli associati. 


Peletti Marco premiato dal CONI

16/12/2017


L'intervista a Giacomo Pasquetto

13/12/2017

di Stefano Peletti

 

Abbiamo intervistato Giacomo Pasquetto di ritorno dal Centro Tecnico Federale di Coverciao (FI).

 

Ciao Giacomo, dove sei stato a metà novembre?

Sono stato al il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI), in occasione del raduno Mentor&Talent 2017/2018.

 

Cos'è il progetto Mentor&Talent?

È un progetto voluto e organizzato dalla UEFA, che mira alla crescita e alla formazione di giovani "talenti" arbitrali.

 

Com'è articolato, a grandi linee, il progetto? Chi sono i Mentor?

I giovani arbitri vengono selezionati dopo un'attenta analisi di tutti i papabili talenti da parte di ogni commissione regionale. Avvenuta la selezione e quindi la scelta degli arbitri, essi vengono affiancati da una figura esperta con un enorme esperienza in campo arbitrale, il Mentor. Io sono seguito dall'ex Assistente di Serie A Fabio Galloni, il quale mi aiuta a preparare ogni aspetto della gara che devo affrontare. Fabio mi visiona periodicamente, per arrivare ad un totale di 5 visionature durante la stagione. Un'altra grande occasione che abbiamo grazie a questo progetto è la possibilità di partecipare ai raduni degli arbitri di Eccellenza, che per un ragazzo come me che dirige gare di Prima Categoria significa migliorare in modo efficace e veloce le mie lacune.

 

Che aria si respira al Centro Tecnico Federale di Coverciano? Che emozioni hai provato varcando quel cancello?

La sensazione che si prova è incredibile. Appena entri nel Centro Tecnico Federale capisci di trovarti nel tempio del calcio italiano, il fascino dei corridoi pieni di fotografie dei più grandi successi della Nazionale Italiana è travolgente. Sedendomi nell'aula magna ci si sente davvero una persona importante, che tramite passione e sacrificio può raggiungere importanti traguardi sportivi. 

 

Eri già stato al CTF di Coverciano, perchè? Com'è stato il tuo percorso nell'AIA fino a questo momento?

Si, ero già stato a Coverciano (FI) grazie al progetto Talentino, che è molto simile al Mentor&Talent, della Sezione AIA di Crema. A 18 anni mi ritrovo a correre per i campi della Lombardia a dirigere gare di Prima Categoria, dopo aver partecipato a tutti i progetti che l'AIA ha ideato per la formazione degli arbitri. Oltre ad essere felice per avere ed aver avuto tutte queste opportunità sento anche una grande responsabilità nei confronti di tutte quelle persone che credono in me. Cercherò senz'altro di ripagare questa fiducia utilizzando tutta l'esperienza accumulata durante tutte le lezioni, tutti gli allenamenti e tutti i raduni.

 

Quanto è importante per te la sezione?

La Sezione di Crema è come una famiglia. È stata capace di far esprimere le mie capacità per questo ruolo, ma anche di consolarmi nei momenti di difficoltà e farmi tornare più forte di prima. Se sarò abbastanza bravo e fortunato a raggiungere una categoria nazionale dovrò ringraziare tutte quelle persone che mi sono vicine, e sarei fiero di portare il nome della Sezione di Crema per i terreni di gioco di tutt'Italia.

 

Diciamocelo chiaramente, per fare bene il talento da solo non basta? Cos'altro serve? Qual è la ricetta vincente?

Durante questi due anni e mezzo di "carriera" ho capito la differenza tra essere arbitro e fare l'arbitro. L'arbitro non si limita a dirigere la sua gara del weekend con superficialità, l'arbitro è colui che ha un comportamento diligente dentro e fuori dal campo, che prepara la gara dal momento in cui arriva la designazione, che si allena costantemente per essere al posto giusto nel momento che può decidere una partita. Gli "ingredienti" della ricetta dell'arbitro vincente sono pochi: allenamento, sacrifici, passione, voglia di imparare. Uniti al talento, questi 4 fattori possono davvero portare ad alti livelli.

 

Nel percorso arbitrale ci sono gli alti e i bassi, come nella vita. Come si supera una prestazione negativa?

Come ti dicevo, l'arbitro prepara la gara durante tutta la settimana. Dopo aver lavorato intensamente per la partita, una prestazione negativa può essere fatale per l'arbitro, che può entrare in un circolo vizioso da cui difficilmente si esce. Recentemente mi è capitato di prendere un pessimo voto (siamo visionati periodicamente da Osservatori Arbitrali il cui compito è quello di valutare la nostra prestazione) e la solitudine può stroncare un arbitro in queste situazioni. Fortunatamente ho alle spalle una solidissima sezione, formata da persone speciali, che formano una seconda famiglia. Grazie a loro sono riuscito non solo a risollevarmi e a ritrovare consapevolezza, ma anche a capire i miei errori. L'arbitro deve sempre cercare di lasciarsi alle spalle il recente passato, sia durante le singole partite che durante la stagione...

 

Si tratta solo di un piccolo traguardo questo, quali sono le ambizioni per il futuro?

Il sogno di tutti è quello di raggiungere la Serie A. Ovviamente è molto difficile arrivare a certi livelli. Anche se non riuscirò ad arrivarci, quando smetterò questa attività non voglio in nessun modo avere rimorsi di coscienza, avere pensieri del tipo "potevo dare di più". La mia ambizione è quella di impegnarmi al massimo per coronare il mio sogno, raggiungendo il più alto livello possibile.

 

C'è qualcuno che vuoi ringraziare?

Oltre al mio presidente di Sezione Annunziato Scopelliti e al presidente del CRA Lombardia Alessandro Pizzi per aver entrambi creduto in me, devo la mia attuale prestazione arbitrale a tutti i ragazzi della sezione, di cui tengo a ribadire l'esperienza e la capacità che le contraddistinguono. Tra queste vi è Stefano Peletti, mio vero primo mentore e colui che è stato capace di modellare un adolescente in piena crescita per farlo diventare prima di un buon arbitro, un uomo.

 

Grazie Giacomo, buona fortuna!

Grazie a te!

Finale Coppa Italia Eccellenza

09/12/2017

L'altro lato del calcio - Corso arbitri AIA Crema

01/10/2017

Valori in gioco. Gli arbitri di Crema nelle scuole

13/10/2017

di Alice Marazzina

 

In questo primo mese di scuola, tra una lezione di matematica e una di storia, alcuni istituti scolastici (G. Galilei, Dante Alighieri, Stanga e Shakespeare) hanno aperto le porte anche agli arbitri della sezione AIA di Crema con il loro progetto “Referees 4 school”.

La sezione di Crema ha fatto questa proposta educativa con la voglia di raccontare agli studenti la propria passione arbitrale e il proprio particolare punto di vista sul mondo del calcio. L’intento, inoltre, era quello di presentare il nuovo corso gratuito per arbitri di calcio al via il 20 Ottobre 2017 con la convinzione che sia una proposta divertente e sana per entrare o rimanere nel mondo dello sport.

Gli interventi nelle scuole si sono basati sul racconto di personali esperienze arbitrali, dalla curiosità iniziale nell’intraprendere una carriera arbitrale ai motivi di soddisfazione attuali; sulla visione di alcuni filmati riguardanti la preparazione alla partita dell’arbitro e dei suoi assistenti e sulle suggestioni degli studenti, rispondendo alle loro domande.

I ragazzi si sono mostrati incuriositi dalla figura del direttore di gara riconoscendogli un delicato compito decisionale, non sempre accettato dal pubblico e dai giocatori.

Alcune delle loro domande sono state: <<Quanto guadagna un arbitro per partita?>>, <<Come mai hai scelto di diventare arbitro di calcio?>> e <<Come fanno gli arbitri a passare di categoria?>>.

È stato raccontato loro il tipo di lavoro che viene fatto per preparare e formare al meglio un giovane arbitro sotto gli aspetti della conoscenza regolamentare, della preparazione atletica e della crescita comportamentale. Tutti aspetti che maturano all’interno di un gruppo. Infatti, nonostante possa sembrare uno sport individuale, l’arbitraggio si basa sulla forza e sulla crescita del gruppo e della propria sezione. Sono tanti i momenti di studio, di allenamento e di confronto collettivi.

Sicuramente essere arbitro ha anche alcuni vantaggi pratici come il compenso economico garantito per ogni gara, la dotazione di materiale sportivo, la tessera per accedere gratuitamente agli stadi e la possibilità di ottenere crediti formativi scolastici per attività sportiva agonistica.

La Sezione AIA di Crema aspetta tutti i giovani, tra i 15 e i 35 anni, interessati all’esperienza arbitrale Venerdì 20 Ottobre alle 20.30 presso la sua sede (via Carmelitani 8/B - Santa Maria) per un incontro di presentazione del nuovo corso gratuito per arbitri di calcio.

Talent, Junior Talent e Talentini

06/10/2017

di Perrella Giulia

 

Il progetto Talentino, giunto ormai alla sua quarta edizione, ha preso il via anche quest'anno. Consiste nell'affincamento di una figura arbitrale con esperienza a quattro giovani leve sezionali che si sono particolarmente distinte. Quest'anno sono tati selezionati Perrella Giulia (arbitro di Juniores), Bosio Francesco (arbitro di Juniores), Vaghi Davide (arbitro di giovanissimi) e Dasti Giovanni (arbitro di allievi), seguiti rispettivamente da Sirizzotti Elena (ex assistente di Serie D), Vanelli Alessandro (ex arbiro di Serie D), Vailati Gianmarco (arbitro di Eccellenza) e Peletti Marco (arbitro alla CAI). Per i quattro talentini si prospetta un percorso di crescita importante fatto di frequenti visionature da parte dei mentor, momenti di confronto, analisi video e approfondimenti tematici improntati ad un arricchimento delle proprie competenze e capacità. A loro è richiesta un'assidua partecipazione al polo atletico sezionale e alle lezioni tecniche obbligatorie.

Per quest'anno l'AE Riboli Giorgia, militante in seconda categoria, è stata selezionata come Junior Talent per la Sezione AIA di Crema e avrà la possibilità di partecipare a raduni regionali insieme ad altri arbitri provenienti dalle Sezioni di tutta la Lombardia, il primo dei quali si terrà proprio domenica 8 ottobre 2017 a Cologno al Serio, incrementando così il suo personale bagaglio arbitrale grazie anche all'affiancamento dei mentor Variale Alessandro e Galloni Fabio.

Inoltre, per la corrente stagione sportiva, la Sezione AIA di Crema vanta l'AE Pasquetto Giacomo tra gli otto arbitri lombardi selezionati per il progetto del Settore Tecnico Talent & Mentor, dove appunto otto arbitri, scelti tra la prima categoria e la promozione, avranno la possibilità e l'onore di essere assiduamente seguiti dai mentor, arricchendosi tecnicamente e umanamente. Già negli anni passati la piccola Sezione AIA di Crema aveva vantato la partecipazione di due suoi associati a quest'ultimo progetto, Peletti Marco prima e Tlich Allam poi, che possono testimoniare la straoirdinaria efficacia che tutto ciò comporta.


RADUNO SEZIONALE 2017

14/09/2017

di Longhi Enrico e Riboli Giorgia

 

È stato il meraviglioso altopiano vicentino a fare da cornice alla tre giorni di raduno degli arbitri cremaschi. Una cinquantina di ragazzi ha partecipato all'evento che ha sancito l'inizio ufficiale della stagione arbitrale, sotto gli occhi vigili del presidente Annunziato Scopelliti. Da sempre il raduno rappresenta un importante momento di crescita e di confronto e la location ha agevolato i lavori: gli allenamenti si sono tenuti al centro sportivo divisi tra campo da calcio e pista di atletica, mentre le lezioni si sono tenute nella confortevole sala conferenze dell'hotel Milano. La prima giornata, venerdì 8 settembre, si è aperta con la lezione in aula sulle novità regolamentari introdotte dalla circolare 1. La spiegazione di quest'ultima è stata tenuta da Stefano Peletti, arbitro in forza alla CAI, ed è stata accompagnata da alcuni video esemplificativi. Dopo pranzo gli arbitri hanno fatto una passeggiata per Asiago e sono andati a visitare il Sacrario Militare di Asiago, uno dei principali ossari militari della Prima Guerra Mondiale. Tornati in albergo i ragazzi si sono cimentati nei quiz regolamentari seguiti dalla prima sgambata sul campo di Asiago. Durante tutto il corso del raduno le sedute di allenamento sono state curate dal referente atletico sezionale, Alex Del Giudice. La pioggia di sabato non ha scoraggiato i fischietti cremaschi che hanno comunque svolto i due allenamenti giornalieri come da programma. In aula Mario Colleoni, organo tecnico sezionale, si è espresso sul tema della personalità, mentre Matteo Miragoli, organo tecnico regionale, ha spiegato i posizionamenti sulle situazioni statiche di gioco. Le serate sono state all'insegna dei giochi a squadre che hanno rafforzato lo spirito di gruppo e di appartenenza all'associazione. C'è stato perfino spazio per alcuni sketch, utili in termini di aggregazione tra i ragazzi. La domenica la parola è passata al presidente che ha fornito le disposizioni di inizio stagione assieme a delle specifiche sulla compilazione del rapporto di gara. A ogni arbitro presente in raduno è stata consegnato del materiale sportivo: la nuova divisa rosa Diadora, una maglietta gialla AVIS (lo sponsor etico degli arbitri cremaschi) e il completo di rappresentanza (polo e pantaloncini). Inoltre sono stati resi noti i nomi dei ragazzi che parteciperanno all'edizione 2017/2018 del progetto sezionale denominato “Talentino”. Essi sono Giulia Perrella, Giovanni Dasti, Davide Vaghi e Francesco Bosio. Ciascuno di loro verrà affidato a un mentor che li accompagnerà durante tutta la stagione dispensando consigli utili per la crescita individuale di ognuno. La tradizionale foto di gruppo di tutti i partecipanti al raduno è stata scattata tra le storiche vie del centro di Asiago. La truppa cremasca ha fatto ritorno nella serata di domenica 10 settembre carica di entusiasmo e con il giusto spirito per intraprendere la direzione arbitrale dei campionati. Buona stagione a tutti!

Clicca QUI per vedere le foto del RADUNO SEZIONALE 2017.

Raduni REGIONALI e NAZIONALI

31/08/2017

di Longhi Enrico e Riboli Giorgia

 

Tempo di raduni per gli arbitri cremaschi in forza alle categorie nazionali e regionali. Andiamo con ordine, partendo dai raduni regionali che hanno avuto come base l'hotel di Grassobbio.

Il primo a ritrovarsi, giovedì 24 agosto, è stato il gruppo degli Arbitri di prima categoria che ha come rappresentanti cremaschi Mirko Schiavini e Francesco Gabbio. Il programma della giornata è cominciato sul campo di Zanica (BG) con l'esecuzione dello yo-yo test. Terminate le batterie, commissione e arbitri si sono trattenuti sul terreno di gioco per le disposizioni tattiche del presidente Pizzi. Nel pomeriggio si sono tenute l’analisi della circolare numero 1 con Varriale, l’esecuzione dei quiz tecnici e le disposizioni tecniche dispensate dai responsabili di categoria Proietti e Mauri.

Il giorno seguente è toccato ai colleghi di promozione, categoria nella quale militano Allem Tlich e Marco Camozzi. Anche loro sono stati sottoposti ai test atletici nel corso della mattinata, mentre i quiz regolamentari si sono svolti nel pomeriggio accompagnati da una preziosa sessione di formazione. Quest'ultima ha incluso la circolare numero uno e le disposizioni tecniche elargite dal designatore Dall'Aglio.

Per quanto riguarda la massima categoria regionale, l'eccellenza, la due giorni di raduno (25-26 agosto) ha offerto molte occasioni di crescita per i nostri Lorenzo Casali, Gianmarco Vailati e Aldo Qalliaj. I lavori si sono aperti nel pomeriggio con la visita dell’ex responsabile Can A Domenico Messina che è intervenuto per condividere parte del suo prezioso bagaglio di esperienza con tutti i ragazzi dell’organico.Terminata la prima sessione formativa il gruppo “Eccellente” si è portato sul terreno di gioco di Zanica per l’esecuzione dello yo-yo test. Dopo la cena, ancora aula. Full immersion di filmati analizzati e commentati dagli associati Can Pro Sozza, Provesi, Colombo, Trinchieri, Avalos e Ceccon.

La seconda giornata di raduno degli arbitri di eccellenza si è svolta in concomitanza del raduno degli assistenti arbitrali. Gli assistenti cremaschi nell'organico CRA sono Elena Sirizzotti, Rotaru Andrei Iulian e Sechi Mattia. Mentre gli assistenti eseguivano le prove atletiche, presso l’hotel sede del raduno si svolgeva l’incontro tra arbitri e società di promozione ed eccellenza. Nel pomeriggio, il gruppo compatto di arbitri e assistenti ha assistito all’esposizione da parte del Settore Tecnico della circolare numero 1 e, come da prassi, dopo la l’illustrazione della stessa si sono potuti tenere i quiz tecnici. La seconda parte del pomeriggio ha riservato altre visite di caratura nazionale: l’Arbitro internazionale Paolo Mazzoleni e il vice commissario Can pro Renato Faverani.

L'ultimo raduno regionale, ma non per importanza, è stato quello degli arbitri neo-immessi in prima categoria. Domenica 27 agosto si sono guadagnati il loro posto al CRA, superando test atletici e quiz regolamentari, cinque giovani leve cremasche: Cavallaro Simone, Doldi Elisa, Longhi Enrico, Pasquetto Giacomo e Raimondi Pietro. Ciò testimonia il grande lavoro svolto dalla sezione al fine di far crescere i ragazzi che portano avanti con passione l'arbitraggio.

A livello nazionale, Marco e Stefano Peletti hanno partecipato alla tre giorni di raduno CAI che si è tenuta a Sportilia. Il responsabile della Commissione Interregionale Arbitri è un volto noto a tutto il panorama calcistico nazionale, Andrea Gervasoni. Entusiasmo, preparazione e crescita: questi i temi trattati dal Presidente dell’AIA Marcello Nicchi intervenuto a Sportilia lunedì 28 agosto, in occasione del raduno della Commissione Arbitri Interregionali. «La CAI è la categoria dei sogni e avete la possibilità di uscire dai confini regionali: potrete vivere esperienze nuove», ha detto Nicchi agli arbitri presenti evidenziando il rinnovato entusiasmo che l’AIA sta vivendo in questo periodo, dimostrandosi un’Associazione sempre più forte e qualificata. «Arbitrare a livello nazionale è una cosa seria – ha proseguito il Presidente – Servono più tempo, più entusiasmo e più preparazione; ma non deve mancare il divertimento». . Non solo entusiasmo però, anche rispetto comportamentale, riservatezza, precisione e puntualità. «Aprite la mente studiando il regolamento e confrontandovi sempre con spirito costruttivo – ha detto il Responsabile della CAI Andrea Gervasoni nel saluto finale dopo aver ringraziato i presenti – Non fate l’errore di rimanere imbrigliati entro certi schemi limitanti, crescete sotto il profilo tecnico ed umano e soprattutto divertitevi».

Sempre a livello nazionale in organico alla CAN D i nostri due assistenti Garatti Luca e Messaggi Paolo sono andati a Sportilia (FC) dal 21 al 23 agosto seguiti dall’Osservatore Arbitrale Rizzetti Fabio. Anche per loro attività tecnica di formazione in aula e sul terreno di gioco.

#presentiamoinostriarbitri

24/07/2017

di Stefano Peletti

 

La Sezione AIA di Crema "Cristian Bertolotti" presenta ufficialmente il suo organico.

Ai vertici del calcio dilettantistico gli assistenti arbitrali Garatti Luca e Messaggi Paolo saranno impegnati nel campionato di Serie D e l'osservatore arbitrale Rizzetti Fabio visionerà gare per conto della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D; spetta a loro far conoscere la sezione cremasca all'Italia intera.

Per trovare due arbitri a livello nazionale bisogna però scendere nella Commissione Arbitri Interregionale dove Peletti Stefano è stato confermato per il secondo anno e il fratello Marco vi è approdato dopo una brillante stagione nel campionato lombardo di Eccellenza; viaggeranno lungo tutto lo stivale per dirigere le gare di Eccellenza e Promozione dal dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia.

In Eccellenza la sezione vanta tre rappresentanti arbitri (Casali Lorenzo, Qalliaj Aldo e Vailati Gianmarco), tre assistenti arbitrali (Rotaru Andrei Iulian, Sechi Mattia e Sirizzotti Elena) e due osservatori arbitrali (Laghi Viero e Miragoli Matteo, quest'ultimo in qualità di organo tecnico). Nella categoria sottostante, in Promozione, si trovano gli arbitri Camozzi Marco e Tlich Allam e l'assistente arbitrale Carissimi Matteo. L'organico cremasco della Prima Categoria ha visto un brusco positivo incremento di arbitri perchè a Gabbio Francesco a Schiavini Mirko Ernesto si sono aggiunti Cavallaro Simone, Doldi Elisa, Longhi Enrico, Pasquetto Giacomo e Raimondi Pietro e l'osservatore arbitrale Silva Marco.

Per il calcio a 5, in forte espansione negli ultimi anni, militeranno nelle categorie regionali Lini Francesco, Lodi Christian e Reali Lorenzo Giuseppe.

Dei 111 associati della Sezione di Crema il 4,5% appartengono ad un organo tecnico nazionale, il 22,5% all'organo tecnico regionale e il restante 73% all'organo tecnico sezionale, con ottime prospettive di crescita considerata la bassissima età media degli arbitri provinciali (20,2 anni).

L'obiettivo della sezione è quello di garantire la crescita dei giovani arbitri e di avviarli alla carriera ragionale, attraverso percorsi di formazione e allenamento specifici che partiranno con la preparazione atletica estiva e con il raduno in montagna all'inizio di settembre.

Dalla prossima settimana prenderà il via il programma #presentiamoinostriarbitri sui profili social ufficiali della sezione (Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100007053888411 e Instagram: https://www.instagram.com/aiacrema/). Cliccando QUI è possibile consultare l'organico sezionale e le schede personali di tutti gli arbitri.

Organigramma Sezionale 2017/2018

20/07/2017

di Stefano Peletti

 

Giovedì 27 luglio 2017 si terrà la prima riunione del Consiglio Direttivo Sezionale, recentemente nominato dal Presidente Annunziato Scopelliti, allargato anche ai collaboratori sezionali e ai referenti sezionali; sarà l'occasione giusta per organizzare a programmare la stagione sportiva 2017/2018 che ha da poco preso il via.

La vice presidenza è stata assegnata a Fabio Rizzetti che, Osservatore Arbitrale in CAN D, sarà anche responsabile degli Osservatori Abitarli a disposizione dell'Organo Tecnico Sezionale. Segretario di sezione sarà Stefano Peletti (anche Ref. Attività Ricreative, Ref. Sito Internet e Ref. Rivista l'Arbitro), coadiuvato dai vice segretari Bilas Nadiya (per il corso arbitri), Pasquetto Giacomo e Perrella Giulia, e cassiere di sezione sarà Davide Villani con vice cassiere Riccardo Benzi. Lorenzo Casali curerà, con la consueta passione, la crescita delle nuove leve dal Corso Arbitri alla Juniores, essendo Ref. Corso Arbitri e collaboratore alle designazioni dai Giovanissimi alla Juniores; al Corso Arbitri lo aiuteranno Peletti Marco e Riboli Giorgia. Due i nuovi inserimenti nel direttivo: Marco Guerini (Ref. Reclutamento Arbitrale) e Pietro Valcarenghi (Organo Tecnico Sezionale) che sostituirà Marco Silva, approdato a tempo piano al CRA Lombardia. Mario Colleoni sarà Organo Tecnico Sezionale e Designatore dalla Terza alla Seconda Categoria e della Serie D Calcio a 5, coadiuvato da Ardigò Giuseppe e Marco Peletti. La responsabilità della preparazione atletica, cardine di tutte le prestazioni arbitrali, è stata affidata alle mani esperte di Alex Del Giudice e del suo vice Gianmarco Vailati. Completano la squadra il Ref. Informatico Alessandro Vanelli e il Ref. Marketing Elena Sirizzotti.

Pur non facendo parte del Consiglio Direttivo Sezionale rivestono un ruolo essenziale all'interno della governance associativa i Ref. Social Network Morena Daiu e Andre Perrella, che cureranno le pubblicazioni sui social network ufficiali della sezione, e il Ref. Calcio a 5 Christian Lodi che si occuperà della formazione dei nuovi aspiranti arbitri di futsal.

Il Collegio dei Revisori Sezionale è formato dal Presidente Luca Garatti e dai componenti Alice Marazzina e Paolo Messaggi.

Cliccando QUI è possibile consultare l'Organigramma Sezionale 2017/2018.

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